Quanto sei bella Roma
Enorme, caotica, disordinata, sporca, dispersiva: ecco alcuni aggettivi con i quali può essere descritta la nostra capitale.
Il tram è pieno di gente, si confondono tra loro profumi e puzze di vario tipo, fa caldo, sono le cinque di pomeriggio, in piedi la gente ammassata, come animali in un vagone merci, si diletta nello svolgere attività di diverso tipo: c’è chi ascolta la musica, chi legge, chi mangia, chi chiacchiera e chi, pensieroso, guarda fuori del finestino e osserva, scruta!
Tutti sono timorosi del proprio vicino, ogni donna custodisce la propria borsa sul petto, con la stessa cura e attanzione con cui una mamma tiene in braccio il suo bambino, e poi, quando il tram arriva nel centro di Roma, precisamente in via dei fori imperiali, tutto lo smog e il caos cittadino si dissolvono, lasciando che un’unica immagine rapisca lo spettatore.
Spalanco gli occhi e apro la bocca assumendo la stessa espressione di un bambino che per la prima volta guarda il mare; così reagisco di fronte alla maestosità e alla grandezza di quel capolavoro architettonico chiamato simpaticamente Colosseo.
Cerco così, isolandomi dalla realtà, di immaginare quel lontano passato così florido e solenne, i soldati, i gladiatori, le bellissime donne dai lunghi capelli e dai mille gioielli…
La Storia! Che sensazione stupenda e magica si prova ad immaginarla, è talmente lontana da noi, che perde quella sua veste reale, ricoprendosi così di mistero.
Quante volte sono stata a Roma, e ogni volta non posso privarmi di questo piccolo salto nel passato, un minuto di sogno in cui mi sento un’antica cittadina romana e respiro e vivo la sontuosità e la magnificenza che ha caratterizzato l’inimitabile Impero Romano.
Il tram è pieno di gente, si confondono tra loro profumi e puzze di vario tipo, fa caldo, sono le cinque di pomeriggio, in piedi la gente ammassata, come animali in un vagone merci, si diletta nello svolgere attività di diverso tipo: c’è chi ascolta la musica, chi legge, chi mangia, chi chiacchiera e chi, pensieroso, guarda fuori del finestino e osserva, scruta!
Tutti sono timorosi del proprio vicino, ogni donna custodisce la propria borsa sul petto, con la stessa cura e attanzione con cui una mamma tiene in braccio il suo bambino, e poi, quando il tram arriva nel centro di Roma, precisamente in via dei fori imperiali, tutto lo smog e il caos cittadino si dissolvono, lasciando che un’unica immagine rapisca lo spettatore.
Spalanco gli occhi e apro la bocca assumendo la stessa espressione di un bambino che per la prima volta guarda il mare; così reagisco di fronte alla maestosità e alla grandezza di quel capolavoro architettonico chiamato simpaticamente Colosseo.
Cerco così, isolandomi dalla realtà, di immaginare quel lontano passato così florido e solenne, i soldati, i gladiatori, le bellissime donne dai lunghi capelli e dai mille gioielli…
La Storia! Che sensazione stupenda e magica si prova ad immaginarla, è talmente lontana da noi, che perde quella sua veste reale, ricoprendosi così di mistero.
Quante volte sono stata a Roma, e ogni volta non posso privarmi di questo piccolo salto nel passato, un minuto di sogno in cui mi sento un’antica cittadina romana e respiro e vivo la sontuosità e la magnificenza che ha caratterizzato l’inimitabile Impero Romano.

Eh si! Roma è proprio meravigliosa.
Marco Ballante
7 Agosto 2007