Un concerto a Grottole
Riccardo Fogli, ex cantante dei Pooh, ieri sera ha tenuto un suo concerto a Grottole.
Il pubblico lo ha accolto, lo ha acclamato, un pubblico vivo, desideroso di cantare a squarcia gola storiche canzoni insieme alla sua star! Il risultato? Inutile dirlo, è stato grandioso! Il pubblico ha partecipato attivamente al concerto (e quando parlo di pubblico, parlo anche di me) con le mani alzate verso il cielo, applausi a ritmo di musica, e con la voglia di cantare canzoni ascoltate milioni di volte, magari sbagliando qualche parola (ma che importa? nessuno se n’è accorto!), tutti ci siamo sentiti piccole star proiettati in un passato spensierato, un passato di musica e fantasia che ha caratterizzato il mitico ventennio 60-70.
E così, tra le note di Piccola Ketty, di Storie di tutti i giorni, di Tanta voglia di lei e di Pensiero ho fatto uno dei miei soliti tuffi nella fantasia di quegli anni, segnati dal successo dei Beatles, e dall’affermarsi di nuovi gruppi come i Pooh, gli Equipe 84 e tanti altri.
E solo quando il cantante sul palco ha fatto una riflessione sugli anni passati ed ha cantato la celebre “I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero, mi è venuto da pensare alla bizarra situazione che mi coinvolge… ho vent’anni, e stò vivendo i migliori anni della mia vita, però, un 50% immersa nella materialità e nella concretezza delle mie esperienze, e l’altro 50% nel sogno e nel ricordo di quegli anni passati (che se ci pensate, non ho neanche vissuto in prima persona)! Buffo no?!
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